VipTorino


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Pau all'Ospedale M. Vittoria

11 ottobre 2008

Ed eccomi a condividere il servizio di sabato al Maria Vittoria.
I due gruppi sono pronti: io, insieme a Cinciallegra, Fiammella e Bum ci dirigiamo verso Ortopedia-Otorino-Cardio mentre Gibeppa, Krauta, Ciumbia, Basilico e Mimma spetta Chirurgia Oncologia-Plastica-Urologia e Pediatria.

Il sevizio scorre liscio per le stanze, non abbiamo praticamente nessun rifiuto e la sintonia è alta tra tutti.
L'energia sale fin dal pronto soccorso dove riusciamo fare un simpatico siparietto con un ragazzo dal piede parecchio, ma parecchio gonfio, però davvero simpaticissimo e disponibile.

Proseguiamo con una mia fantastica esibizione canora, salutiamo tutti e ci dirigiamo verso Ortopedia.
Entro in stanza con Bum: ci aspettano una ragazza con la sua mamma (probabilmente brasiliane) di una dolcezza esagerata.
Divento mago PAU* e Bum una straordinaria assistente.
La gag della bacchetta rotta funziona sempre con tutti, sia con i grandi che con i bambini, e le risate sono davvero tante.
Sarà colpa della bacchetta magica che Bum ha rotto o della parola magica detta solo per metà che i guanti anzichè cambiare colore si sono rimpiccioliti?
Non lo sapremo mai, ci salutiamo abbracciandoci e cambiamo stanza.

L'inizio è stato col botto, ma la stanza dopo segna davvero l'apice.

Ci aspetta il signor Vincenzo, cieco, sordo, che per la seconda volta quest'anno si è rotto lo stesso femore.
Con lui ci sono la moglie e la figlia.
Ci accolgono con il sorriso, trasmettono una serenità immensa, accompagnano la sofferenza di Vincenzo con Dignità e Amore.
Scherziamo con loro, nel frattempo Vincenzo comincia a muoversi.
Sua moglie gli urla nell'orecchio che nella stanza ci sono i claun, noi ci avviciniamo e gli stringiamo la mano.
Lo salutiamo parlando vicino al suo orecchio, lui vuole sentirci, non solo con le orecchie ma soprattuto con le mani.
Ci stringe le nostre, ci parla, ci ringrazia per il tempo che stiamo con lui.
Ci racconta (emettendo suoni più che parole, ma per fortuna abbastanza comprensibili) che era un marinaio, partito con il cognato per la guerra, ci dice che siamo delle brave persone e ci saluta con un "che Dio vi benedica".
In tutto questo i sorrisi della moglie e della figlia, che non sparisce mai dai loro volti.
E qualcosa di veramente toccante.

Usciamo da quella stanza con il cuore ricco di Gioia.

Le stanze e reparti passano, arriviamo in Otorino e con Fiammella entriamo in una stanza dove ci troviamo una ragazza giovane operata di tonsille.
Non riesce a parlare, ci scrive le cose sul cellulare, ma riusciamo a tenere alto il livello dell'energia della stanza.
Ad un certo punto ecco che arriva il momento panico: entra l'infermiera portandole una supposta.
Le dice che prima di darle una flebo, deve mettere quella, e lei scoppia a piangere.
CI guardiamo in faccia io e Fiammella: "e adesso che facciamo?"
Fiammy ha il colpo di genio, la distre completamente chiedendole per quale squadra tifa.
Lei smette di piangere, prende il cellulare e scrive "anti inter", poi le chiede qual è il personaggio che le sta meno simpatico e lei risponde "Ibrahimovic" (tenete ben a mente questo dettaglio).
Facciamo un pò di riti scaramantici verso Ibrahimovic così che non possa più fare gol, e poi le chiediamo qual è il suo personaggio preferito.
Lei ci scrive "Gabriel Garko".
Le chiedo quale strana differenza possa esserci tra me e lui, e poi a fine stanza arriva il commento di Fiammy: "Anch'io mi farei picchiare da Gabriel Garko".
Scoppiamo tutti a ridere, usciamo dalla stanza con le lacrime agli occhi, e proseguiamo per le stanze.

In otorino ritrovo una ragazza che avevamo incontrato un pò di tempo fa in psichiatria alle Molinette.
Si ricorda di Yanka che le aveva regalato il suo telefono giocattolo e cerca in tutti i modi di rubarmi la mia scimmietta.
E' recidiva: il tentato furto era stato tentato anche alle Moli.
Ma ci pensa Fiammy a farle un regalino e per fortuna tutto va va posto.

Si arriva in cardiologia e indovinate chi troviamo: lo zio di Ibrahimovic!!!!

Non ci posso credere!!! Meno male che non gli abbiamo detto quello che abbiamo al piano sopra!!!

In cardiologia insieme a Cinciallegra troviamo un signore abbastanza anziano: Giorgio.
Ci accoglie anche lui con il sorriso, ma ha una paura tremenda dell'intervento che dovrà subire al lunedi mattina.
Riusciamo a farlo sorridere e a ridere un pò, e gli facciamo le antenne della Gioia con i palloncini che leghiamo al letto.
Gli diciamo di guardarli lunedi mattina prima di andare in sala operatoria, e che noi e la nostra energia positiva saremo con lui.
Sarà stata solo una sensazione, ma Giorgio continuava a ringraziarci e sembrava davvero molto più sereno.

Ultimo siparietto simpatico arriva nella stanza di due splendide nonne: Emma e Giulia.
Giulia, calabrese di Polistena ci spiega come si fa il pesce stocco, ed Emma, livornese, invece il caciucco.
Usciamo dalla stanza con l'acqulina alla bocca.

Il servizo termina con una bella condivisione, dove grazie a qualche spunto, la mente ci riporta per un attimo in Argentina: in ogni parte del Mondo il Naso Rosso porta con se la sua splendida magia!



Bretella alle Molinette
Domenica 14 dicembre 2008


Compagni di viaggio: Moretta, Badoche e Carotone

Reparti visitati: Otorino - Cardiologia - Gastro

Arrivo nel nostro spogliatoio infreddolita e un po' umidiccia, ieri pioveva davvero tanto.
Era da molto tempo che non facevo servizio alle Molinette e credo che l'ultima volta che sono andata eravamo in pochi, mentre ieri la stanza era piena di gente, di colore e di calore.
Si respirava aria di entusiamo e di novità infatti c'erano molti claun tirocinanti, che bello!!
Ops!!! Allora dovrò fare da angelo mi sono detta, ed ho sperato di essere per loro un valido esempio.
Finalmente i gruppi. Insieme all'altro angelo Moretta ci sono le new entry: Badoche e Carotone.
Beh Carotone non è proprio alle prime armi, ma comunque è la prima volta che presta servizio in ospedale, metre Badoche è al suo primo servizio.
Ci dirigiamo verso Otorino, entriamo e per fortuna le stanze erano quasi tutte vuote praticamente siamo
entrati e usciti subito dopo.

Percorriamo i corridoi per dirigerci verso Cardiologia e camminado incontriamo, medici, inferieri, pazienti
e familiari dei pazienti e con coloro ci soffermiamo a fare qualche battuta.
Ingresso in Cardiologia. In questo reparto i pazienti ci accolgono sempre con grande entusiasmo e questo, almeno personalmente, mi aiuto ad iniziare bene.
Prima stanza..............mi improvviso maga e cerco di indovinare il nome dell'uomo che ho di fronte: "il suo nome è Giuseppe".... Grande successo ho indovinato!.........allora sono davvero maga e così mi gaso e comincio a fare altre micro magie......mi fanno da assistenti Moretta, Carotone (molto intraprendente, bravo!) e Badoche (molto osservatrice, brava!).
Si instaura un clima di entusiamo, il signor Giuseppe si diverte molto e alla fine decidiamo di nominarlo Mago. Ha inizio l'investitura, prepariamo corana (anche se con il mago non c'entra molto), scibola e porta sciabola. Giuseppe si presta molto divertito alla nostra scenetta.......e così vestito adesso è lui il Mago................e mi dice candidamente che non ho indovinato il suo nome, lui in realtà si chiama Giovanni e non
Giuseppe.....ops, fiasco totale.
Ci dirigiamo in altre stanze a volte tutti insieme a volte in coppia. Molto delicato l'approccio di Moretta
con i pazienti ai quali, suggerendo alcuni movimenti con le braccia gli permette di simulare un abbraccio e con altrettanta dolcezza dice loro che quell'abbraccio è il NOSTRO abbraccio per loro e il nostro augurio
di buone feste.

Arriviamo davanti alla porta del reparto di Gastro.
Suoniamo ma nessuno ci apre. Nel frattempo arriva un familiare di una persona ricoverata che digita un codice e apre la porta...Entriamo con lui. Ci fa i complimenti per quello che facciamo ed io allora gli dico:
"Siamo belli, vero? e facciamo ridere, vero?". Lui ci risponde: "No, non fate ridere........" e aggiunge "non fate ridere ma......, grazie a voi chi è qui dentro per qualche minuto si dimentica di essere in ospedale". Ci porta da sua figlia e ci dice che ci sta apettando dalle 3 del pomeriggio. Entriamo nella stanza io e Carotone. Mi aspettavo di vedere una ragazzina e in vece ci troviamo di fronte una giovane donna con gravi problemi motori, non vedente....Cosa facciamo??? E' lei che rompe il ghiaccio, ci chiede notizie di Cicalino, Yanka e Donna Rosa, ha un'ottima memoria. Ci chiede di cantare una canzone di Natale, ma il
risultato è pessimo nessuno di noi due ricorda le parole.
Vista la figuraccia per darci un'altra possibilità ci chiede di cantare un'altra canzone.
Questa volta la so!!! Canteremo Piemontesina!!! Infatti apprezza.
Poi, chiede i nostri nomi. Noi rispondiamo, ma lei vuole sapere i nostri veri nomi non quelli claun, noi l'assecondiamo. Purtroppo però quando ho detto che mi chiamavo Anna, Bretella non esisteva più e il coinvolgimento emotivo ha preso il sopravvento.
Il naso e il personaggio aiutano a mantere la distanza di sicurezza e senza questi elementi le emozioni ci colpiscono in modo pretotente. Ci congediamo dalla stanza e le faccio un fiore, cerco di farglielo toccare e le sue mani esplorano il fiore con curiosità e delicatezza.
Sorride.......mentre i suoi genitori sono visibilmente commossi.
Usciamo dalla stanza e per me è difficile rientrare nei panni di Bretella. Comunico questa mia emozione ai miei compagni e insieme a loro riprendo lentamente ad essere claun....

Bretella

GIRIKOKKOLA all'Ospedale di Chivasso (TO)
DATA: 19-10-2008

…parto da casa in anticipo e con un sacco di borse…mi fermo nel parcheggio a chiacchierare con Nena per caricarci al massimo a questo maxi turno! Io capoturno e tanti claunini al primo servizio…aiuto!!
Arriviamo e sulle scale c’è già qualcuno che aspetta… che bello arrivare e trovare già chi scalpita per entrare e mettersi finalmente quel camice…
Mentre aspettiamo i ritardatari si chiacchiera…c’è chi chiede più volte a che ora finisce…c’è chi chiede “ma tu vieni con me,vero?”…c’è chi non si vuole proprio staccare dal suo angelo,anzi se lo coccola pure…e poi ci sono gli abbracci …
Saliamo a cambiarci e mentre noi angeli ci organizziamo i nocciolini si cambiano in un attimo!!!io chiaramente sono sempre l’ultima,ma questa volta non sono stata l’unica ad essere battuta…si fanno foto con e senza il camice…si colorano a vicenda…si passano elastici ed altri gadgets …e noi “vecchi” che li guardiamo incuriositi e con il sorriso…
Penso sia normale fare un salto indietro con la memoria al proprio primo servizio…e devo ammettere che ho realizzato ancora di più quanta strada io abbia fatto, quanto mi abbia fatto crescere e quanto cammino abbia ancora…

dopo tutte le varie cambiate e truccate ci dividiamo in gruppetti ed io mi dirigo con Mushu,Brilluccia e Nena verso il reparto lungo degenze di medicina generale… questo reparto non è sicuramente il più semplice… sono solamente 5 stanze ma la maggior parte dei ricoverati non è lucido e tanto meno orientato…entriamo in punta di piedi…salutiamo gli operatori, a cui lasciamo la frasetta del giorno “se incontri qualcuno senza sorriso, regalagliene uno dei tuoi” …ci avvertono che in 2 stanze i pazienti sono sedati ed in un’altra dormono…allora ci dirigiamo verso le ultime due…in una troviamo il signor Giuseppe che ci racconta di essere un contadino di Settimo (perché settimo ha le campagne????), ma che riusciamo a stupire con i nostri lavori claun…e fu così che Brilluccia e Mushu scoprirono di poter aprire una ditta di vestiti fatti di nuvole e raggi di sole…mentre io e Nena fungiamo da Manager e troviamo già il primo cliente: il signor Giuseppe!si scherza un po’ tutti insieme e stupiamo con l’utilizzo delle nostre 4 bacchette magiche…2 stellinate, una acchiappa-principi-azzurri e una paletta da vigile… e si utilizzano giochetti di carte…
Finito il reparto ci fermiamo un attimo e svelo alle noccioline il trucco delle carte… e così ci dirigiamo verso Ortopedia, ma i nostri compagni hanno già quasi finito quindi li aiutiamo con l’ultima stanza dove troviamo due signore fantastiche, non solo per tutti i complimenti, ma soprattutto per l’accoglienza davvero calorosa…non volevamo andar via… qui, non so’ bene come, ci lanciamo in discorsi assurdi sui vari programmi televisivi e finiamo con stupire le signore sul fatto che Nena, in realtà, è appena arrivata dall’isola dei famosi perché stanca di mangiare solo foglie di bambù…la signora prende il discorso molto seriamente fino a congratularsi con Nena per aver lasciato l’Isola, infatti non sta bene che una ragazza mangi foglie di bambù davanti agli uomini…vabbè…meglio andare,và…ma nell’andarcene un saluto veloce con le bolle di sapone che stupiscono sempre…
Mentre usciamo incrociamo i nostri compagni e ci fermiamo in sala video a commentare con un paziente le varie passioni calcistiche…io,Nena e Tirillina scherzosamente scappiamo…lui interista e noi juventine…accostamento pericoloso dopo le ultime partite…
Fuori dal reparto di Ortopedia ci fermiamo a condividere tutti insieme, infatti arrivano anche i clauni dagli altri reparti…sembra esser andato tutto bene nelle relazioni tra i compagni…ancora qualche difficoltà di approccio con Pronto Soccorso,ma sappiamo bene che si tratta di una realtà dinamica e mutevole che esige un po’ di esperienza…

Dopo lo scambio di coppie finiamo tutti in Medicina Generale….che risate!!!vedere quel lungo corridoio sommerso da camici colorati e nasini è stato bellissimo!!!vedere il nostro gruppo muoversi insieme con la tartaruga di Mister aleggiare mi ha fatto davvero bene al cuore…aspettavamo da molto il gruppo dei nuovi claunini e vederli così carichi ripaga di qualsiasi fatica… nelle stanze finisco con Stregatta e Cracra...direi che non posso non parlare della stanza con le 4 donne…non volevo più andar via…abbiamo scherzato sul fatto che molte di loro cercassero ancora il principe azzurro…una signora voleva andare a ballare e così abbiamo ballato noi 3 un valzer ed un tango solo per lei…e per concludere una macarena “mimata”….abbiamo parlato di segni zodiacali e scoperto che Stregatta è ascendente Stellina…mentre i tori sono permalosi!!arrendetevi all’evidenza… ;-)

Servizio carico di emozioni…servizio che ha lasciato il segno e che sta continuando a darmi molto…è proprio vero che iniziare la settimana dopo aver fatto servizio ha una marcia in più!
È stato anche un turno fatto d’ improvvisazione…di pochi strumenti e tanta voglia di mettersi in gioco ed in questo i miei compagni hanno dato molto… probabilmente questo è anche dovuto al corso trainer, dove abbiamo riflettuto proprio su questo punto…”non confondiamo animatori con volontari clown”…non pensiamo che esserci voglia dire semplicemente dare un palloncino e fare un gioco con le carte…ed in questo il servizio di domenica mi ha insegnato molto…è stato soprattutto calore ed energia…e gruppo…
Aneddoto simpatico: ormai le frasette sono una vera e propria mania…un medico ha chiesto espressamente 2 frasette perché una la vuole appesa con le altre nel suo studio e l’altra deve andare sul suo comodino insieme alle altre… e non vi dico che carine le infermiere che ormai non hanno più posto in bacheca!!
…Grazie a tutti !!
Un giro di coccole da Girikokkola!




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